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Thaba-Tseka 29/12/2011
Carissimi Amici,
Sono contento di raccontarvi da questo piccolo regno nelle montagne del Lesotho.
Il mio viaggio di 15 ore (volo da Zurigo con cambio a Johannesburg per Maseru) è andato tutto bene. Anche le due valige sono arrivate con me e passate alla dogana senza problema – cosa che non potevo prendere per scontata. In una c’era tanto materiale medico – vitamine, altre medicine e libri per gli studenti, nell’altra una macchina da cucire.
È il mio quinto viaggio dal 2007 e cominciano a conoscermi qui. L’apparente seria Signora Ufficiale ella dogana sorrideva e chiudeva tutti e due gli occhi.
Nelle prime due settimane sono stato in viaggio accompagnato dalla mia assistente locale Ausi Mamello, la conosco da quando nacque: è la figlia di una famiglia che frequento da trent’anni e gode della mia piena fiducia. Mamello mi aiuta ad organizzare, traduce dove necessario e mi accompagna nei vari ospedali.
In una locanda di un convento di suore a Maseru abbiamo goduto di sentirci come a casa per qualche giorno. Da lì, ogni giorno, partivamo in piccoli mezzi pubblici superpieni per le nostre mete. Roma - St. Joseph’s Hospital, Morija – Scott Hospital, Maseru – Christian Health Association, Hlotse – una istituzione di anziani e a Pitseng in una missione cattolica ai piedi delle montagne nell’hinterland di Leribe. Ho fatto buoni incontri con i responsabili di queste istituzioni e ho accompagnato le mie studentesse di fisioterapia al lavoro.
I corsi di sensibilizzazione sul significato della fisioterapia nella scuola per infermieri a Paray sono oggi ben conosciuti . Ho trovato orecchie aperte nelle direttrici della scuole di Roma e di Morija. Già il prossimo anno vogliono attivare questi corsi nelle loro scuole per insegnare alle giovani infermiere le competenze base della fisioterapia. Si tratta di tecniche per imparare ad esempio come sollevare un paziente immobilizzato, esercizi per pazienti con difficoltà di respiratorie o pratiche di routine per pazienti dopo un’operazione.
Il mio progetto di fisioterapia in Lesotho oggi beneficia molto del tempo che ho trascorso qui in questa mia seconda patria nell’arco di trent’anni: le direttrici di queste scuole e le infermiere responsabili degli ospedali sono ex-alunnedei miei corsi di 25 anni fa.
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Il 7 dicembre, dopo 8 ore di viaggio in minibus, siamo arrivati sull’altopiano del Lesotho a Thaba-Tseka.
Il Paray Mission Hospital è la mia base per le prossime settimane. Insieme con i miei collaboratori Me’ Sophia, Me’ Khahliso e Ntate Fumanang, tutti e tre infermieri formati in fisioterapia, abbiamo ricevuto, poco dopo, 11 partecipanti da diversi ospedali del Lesotho, per il corso nazionale di aggiornamento in fisioterapia. Il nostro tema è la fisoterapia in zone rurali, in particolare abbiamo trattato la tematica del bambino disabile, le deformità del piede e il trattamento delle estremità gonfiate. Abbiamo studiato e lavorato insieme per una settimana a scuola e in ospedale.
In questo momento in ospedale ci sono tanti pazienti e tra loro molti casi per la riabilitazione. Per esempio c’è la giovane donna Manipa: a causa della sieropositività si è ammalata di tubercolosi che ha infettato la spina dorsale e l’ha lasciata paralizzata. A casa la aspettano due figli. Suo marito è lontano nelle miniere in Sud Africa. |
Un’anziana signora ha ustioni gravi a entrambe le gambe perché cucinando a fuoco aperto nella sua casa, le si è incendiata la gonna. È sulla buona strada e, sopportando i dolori, re-impara a
camminare. Un ragazzino è cascato dal suo asinello e si è rotto il gomito in varie parti. Ci vuole tempo per rendere di nuovo flessibile la sua articolazione. Tanti pazienti soffrono di infezioni HIV. Grazie alle moderne medicine che vengono messe a disposizione dall’organizzazione svizzera Solidarmed hanno buone chances di controllare la malattia e rifiore di nuovo. Numerosi di loro hanno da combattere con dolori fisici, disturbi del sistema nervoso, paralisi e problemi respiratori. La fisioterapia è indicate per trattare tutto questo e risollevare i pazienti.
Siamo soddisfatti e contenti di questo quarto corso nazionale di aggiornamento in fisioterapia e siamo già orientati al prossimo corso: Dicembre 2012 Paray Mission Hospital.
Adesso siamo di fronte a varie settimane di insegnamento clinico a Paray, brevi visite negli ospedali di Mantsonyane e Mamohao.
La mia prima visita nel giardino delle erbe mi ha fatto saltellare il cuore. Le piccolo piante dell’anno scorso hanno quasi tutte attecchito. Questo piccolo giardino didattico (5 metri x 7) è un bel angolino dietro la casa del doctor Patrick Nkulu Molongo, primario dell’ospedale. Qui crescono più di 20 erbe tradizionali che vengono usate in fisioterapia per lavande, bagni, fumenti e produzione di oli da massaggio.
Dopo le feste iniziano gli incontri con le donne nei villaggi sull’uso delle erbe tradizionali nella prevenzione e nella cura delle malattie banali. Mi invitano regolarmente perché sanno delle mie conoscenze e della mia vicinanza alla medicina tradizionale lesothiana.
In gennaio iniziano i corsi di sensibilizzazione alla fisioterapia per le infermiere qui alla scuola del Paray Mission Hospital.
Mi fa molto piacere che nel programma c’è anche la visita al Mokhotlong Hospital: è lontano e dobbiamo salire fino a 3.000 metri attraversando zone molto sperdute. Là potremo pernottare a casa di una ex-insegnante della nostra scuola qui a Paray.
I miei giorni sono riempiti con incontri preziosi e attività di senso profondo. Questo mi regala una emozione nutriente, la sensazione di essere al posto giusto nel momento giusto. Vivo con persone che sono diventate amiche e faccio quell che serve. |
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Questo e’ diventato realtà anche grazie a Voi.
Di cuore Vi ringrazio a nome di tutte le persone che adesso o domani o più in là possono beneficiare del nostro progetto: Fisioterapia in Lesotho.
Mi faro’ sentire con gioia fra qualche settimana.
Vi saluto calorosamente e Vi auguro un buon passaggio nell’anno nuovo.
Thuso Wolfgang Fasser
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